PARMA, 3 GIU – Una lapide nel cimitero della Villetta di Parma per ricordare i caduti della Repubblica sociale italiana. E' polemica per l'iniziativa dell'associazione dei familiari dei caduti ed approvata dalla Giunta comunale. La lapide e' stata inaugurata ieri, in un'ala seminascosta del cimitero e senza pubblicizzare l'iniziativa per evitare contestazioni. Non sono tuttavia mancate le critiche, soprattutto nei confronti del Comune di Parma.
''L'Amministrazione comunale – ha spiegato Paolo Buzzi, vicesindaco di una Giunta civica sostenuta dal centrodestra – non ha promosso o partecipato ad alcun tipo di inaugurazione, ma si e' limitata a consentire la posa della lapide, come avvenuto in altre citta', dove esistono da anni questo tipo di targhe. E dove nessuno si sogna per questo di mettere in discussione l'adesione delle citta' ai valori della Resistenza. E' proprio attingendo a questi valori che Parma e' capace di rispetto per tutti''. La Cgil ha criticato in particolare la scelta del giorno, la Festa della Repubblica, giudicando l'iniziativa ''discutibile'' e parlando del rischio di ''consegnare alle future generazioni una memoria rivista e corretta di un pezzo cruciale della nostra storia''. Ancora piu' duro il 'Popolo viola' parmigiano. ''E' l'ennesimo affronto e insulto – sottolinea in una nota – a tutti i parmigiani morti durante le barricate del '22 ed in particolar modo della Resistenza, tutte quelle persone che hanno dato la vita per il bene comune e per liberare l'Italia proprio dai repubblichini. La volonta' di secretare il tutto e palesarlo a cose avvenute e' come se avessero lanciato il sasso nello stagno e poi nascosto la mano, uno schiaffo morale ancora piu' insopportabile che necessita di una risposta ferma e dura''.
