L'avvocato di Cucchi: 'Aveva il viso gonfio'

ROMA, 6 GIU – Quando Stefano Cucchi, il giorno dopo il suo arresto per droga, fu portato in tribunale per l'udienza di convalida, aveva il viso gonfio, segni neri sotto gli occhi ed era irritato. Lo ha detto l'avvocato Giorgio Domenico Rocca, il legale d'ufficio (e poi di fiducia) che difese il giovane il 16 ottobre 2009. ''Era abbastanza irritato – ha detto il penalista – insultava i carabinieri e con loro aveva battibecchi continui. Mi disse che era stato arrestato ingiustamente e che non doveva stare li'. Cercai di tranquillizzarlo; immagino avesse paura del carcere''. Sulle condizioni di Cucchi (che mori' una settimana dopo l'arresto), l'avvocato Rocca e' stato chiaro: ''Mi disse che era tossicodipendente, che era stato in cura al Sert e che assumeva metadone. Aveva segni neri sotto gli occhi… nessun livido. E il viso gonfio rispetto a un magrezza che mi colpi' molto. Gli chiesi se lo avevano maltrattato in occasione dell' arresto e mi rispose di no. Mi disse 'Avvoca' io sono proprio cosi'''. L'udienza di convalida dell'arresto, quel giorno, ''fu normalissima. L'unica cosa strana che ricordo – ha aggiunto il penalista – fu che quando fini', Cucchi diede un calcio al tavolo. Era arrabbiato, fu un momento di nervosismo''. Prima dell'avvocato Rocca erano state sentite un medico del servizio emergenza e una psicologa del centro per tossicodipendenti romani 'Villa Maraini'. La mattina dell' udienza di convalida, come ogni giorno, erano in servizio di supporto al tribunale romano, ma hanno detto di non aver notato nulla di particolare. ''E' stato un servizio ordinario'', hanno ricordato.

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Alberto Francavilla