L'avvocato di Salvatore Parolisi: 'Non vogliamo bloccare niente'

ASCOLI PICENO, 1 LUG – ''Noi non vogliamo bloccare niente ma semmai aumentare il peso specifico dell'attivita' di ricerca della prova davanti al giudice, ricordando che il pm e' comunque una parte al pari della difesa''. Cosi' l'avv. Valter Biscotti – che assiste insieme al collega Nicodemo Gentile il caporalmaggiore dell'esercito Salvatore Parolisi, indagato per l'omicidio della moglie Melania Rea – commenta quanto e' trapelato delle motivazioni con cui il gip di Ascoli Piceno ha rigettato la richiesta di incidente probatorio del collegio difensivo.

Un rigetto che i legali apprendono ''con serenita' dalla stampa''. ''Non escludiamo comunque che ci saranno altre richieste di accertamenti – aggiunge Biscotti -, volte a mostrare concretamente la volonta' di Salvatore di cercare la verita'''. E l'affermazione che la richiesta dei legali del militare possa bloccare l'attivita' di indagine appare ''ultronea'', perche' la medesima richiesta ''e' nata proprio per fare si' che questi accertamenti vengano condotti davanti ad un giudice''.

Dai legali viene anche un quesito sul sequestro della Renault Scenic di Parolisi, passata al vaglio dei carabinieri del Ris. ''Qual e' il senso di questo atto – si chiede l'avv. Biscotti – due mesi dopo il fatto, dopo che ci sono passati i cani, dopo che e' stata rivoltata come un calzino, dopo che e' stata nella disponibilita' di Salvatore? Lui non ha nulla da nascondere, percio' ha lasciato l'auto agli investigatori. E noi non faremo neppure opposizione''.

Published by
Alberto Francavilla