L'avvocato di zio Michele: 'Non abbiamo favorito nessun media'

TARANTO, 31 AGO – Nessuna volontà di privilegiare una testata piuttosto che un'altra, ma solo un problema derivato dalla ressa di curiosi e telecamere all'uscita dal Palazzo di giustizia. E' quanto precisa in una nota il difensore di fiducia di Michele Misseri, l'avv. Armando Amendolito, in relazione ''al malcontento sollevato dai mass media in generalè' per le dichiarazioni rilasciate ad alcune testate giornalistiche dal suo assistito lunedì scorso dopo l'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi.

''Prima dell'udienza preliminare – sottolinea il legale – avevo raccolto la volontà del sig. Michele Misseri di rispondere alle eventuali domande poste dai giornalisti presenti all'uscita dal tribunale di Taranto, sempre che fossero in ordine agli stati d'animo vissuti durante tale udienza. Ciò non è stato possibile a causa dell'atteggiamento ostile di alcuni curiosi e (forse soprattutto) della ressa creata dai giornalisti ed operatori. E' stata poi privilegiata una rete solo per la tempestività della richiesta".

A questo proposito, il legale rileva infine che le reti nazionali lo hanno cercato ''solo dopo ben cinque ore dall'uscita dal Palazzo di giustizia, quando il sig. Misseri non era più con mè', e che ''nessuno delle redazioni televisive e di stampa locale ha cercato un contatto con il sottoscritto. Questo, da tarantino, lo sottolineo con maggior rammaricò'.

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Alberto Francavilla