PARIGI – E' una ''sentenza storica'' la condanna, ieri a Torino, dei vertici della Eternit nell'ambito del dramma dell'amianto, secondo il quotidiano Le Monde, che oggi titola polemico: ''In Francia dopo 15 anni di istruttoria nessun processo e' in vista''.
La differenza tra Italia e Francia e' ''sorprendente'', dice al giornale Jean-Paul Teissonniere, avvocato dell'Associazione francese delle vittime dell'amianto (Andeva), per il quale oltralpe c'e' ''un vero e proprio nufragio giudiziario, non succede niente o quasi''. E ancora: ''In Italia e' una procura indipendente che ha deciso di aprire un'istruttoria. Invece in Francia (dove e' il governo che nomina i procuratori, Ndr.) si e' fatto di tutto per frenare l'istruttoria e ritardare il processo. La sentenza italiana interpella l'istituzione giudiziaria francese''.
L'Andeva se la prende in particolare con la Corte d'appello di Parigi che appena prima di Natale ha annullato sei procedimenti penali a carico di Eternit France per motivi procedurali. ''La giustizia francese – prosegue il vicepresidente di Andeva, Francois Desriaux – ritiene che non sia necessario un processo penale perche' le vittime sono gia' state indennizzate in sede civile''.
Secondo Emmanuel Poinas, vicepresidente del tribunale di Marsiglia, ''ci sono resistenze in seno allo stesso corpo giudiziario e la nomina di un nuovo giudice che dovra' studiare migliaia di pagine di documenti rischia di ritardare da cinque a dieci anni la prospettiva di un processo''.
In Francia, l'amianto, vietato dal 1997, e' giudicato responsabile del 10-20% dei tumori polmonari, e potrebbe essere all'origine di circa 100.000 decessi per cancro entro il 2025. Dopo la sentenza di Torino diverse associazioni e sindacati oltralpe hanno chiesto alla giustizia francese di accelerare le pratiche per il processo.
