Lecce, strangola il figlio di 2 anni e tenta il suicidio: è in gravi condizioni

Si sono aggravate le condizioni del giovane di 25 anni di Taurisano (Lecce) che ieri, nella sua abitazione a Torre San Giovanni, sul litorale di Ugento, ha strangolato e poi sgozzato il figlioletto di due anni, colto da un raptus in seguito a dissapori con la convivente che qualche giorno prima lo aveva lasciato.

L’omicida e’ ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Casarano (Lecce) dopo che ieri, una volta ucciso il figlioletto, aveva tentato in ogni modo di togliersi la vita tagliandosi le vene, ingerendo acetone e cospargendosi di liquido infiammabile. Il giovane sarebbe caduto anche in un profondo strato di prostrazione. Dal letto dell’ospedale chiederebbe continuamente di morire, probabilmente per il rimorso di aver ucciso il figlioletto.

In ospedale si trova anche la giovane madre del bimbo, ancora sotto choc. Domani il sostituto procuratore presso il tribunale di Lecce Guglielmo Cataldi, che conduce le indagini, conferirà al medico legale Alberto Tortorella l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo del bimbo. Il perito dovra’ accertare se il piccolo e’ morto per strangolamento o per il profondo taglio infertogli alla gola dal padre con un coltello.

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