RAVENNA, 22 AGO – Si vedono le amiche in lacrime, consapevoli del fatto che per la ragazza la situazione e' disperata. Ma si vedono anche le persone che continuano tutto intorno ad accalcarsi e a ballare mentre la musica persiste ad altissimo volume.
E' cio' che emerge da un video, mostrato oggi per la prima volta, che documenta le circostanze del decesso di un'impiegata ventottenne di Modena morta per un malore nella notte del 25 giugno scorso a Marina di Ravenna.
Giunta in Riviera per trascorrere un week-end con fidanzato e amici, si era improvvisamente accasciata durante una festa al mare. La giovane, nonostante i tentativi del 118, era morta qualche ora dopo all'ospedale della citta' romagnola per arresto cardiaco.
Sebbene l'autopsia avesse poi chiarito che l'evento nulla aveva avuto a che fare con lo sballo, il filmato di quanto accaduto e' stato diffuso su iniziativa della lista civica 'Per Ravenna' in un incontro aperto a tutti per sottolineare, secondo quanto spiegato dal capogruppo Alvaro Ancisi, ''le condizioni indecorose e intollerabili in cui una ragazza ha trovato la morte, anche se per cause naturali, durante una festa da ballo in uno stabilimento balneare''.
Dal video, in segno di rispetto, sono state tagliate tutte le immagini con la ventottenne. Mentre sono state conservate tutte le scene al contorno, compreso il sonoro.
Nell'incontro ha parlato anche l'autista dell'auto medicalizzata del 118 sottolineando che durante i soccorsi nessuno ha fermato la musica o ha acceso le luci. Anche perche' – ha continuato – a causa della ressa non c'era stato modo di raggiungere i proprietari del locale.
L'infermiere presente in ambulanza – un operatore di Cervia, sul litorale ravennate, con oltre 20 anni di servizio – aveva da subito sottolineato il fatto di avere incontrato condizioni difficili, con buio pesto e musica assordante. E con un buttafuori che aveva faticato a farsi largo tra la gente per consentire il soccorso della ragazza, peraltro gia' assistita da un medico e un infermiere del 118 di Modena casualmente in quello stabilimento.
