Era certa che le avrebbero permesso di esprimere concretamente il suo sentimento di estrema generosità. Ma il Centro nazionale trapianti, che doveva autorizzare la prima volta italiana, ha negato il via libera all’unica candidata per la donazione samaritana (altri tre sono ancora da valutare). Non è solo una questione di fisico, privarsi di un organo, ma anche di impatto psicologico. E lei non è stata ritenuta idonea.
