
Olindo Romano e Rosa Bassi (foto Ansa)

ROMA – Intervistato dal settimanale Giallo, Lele Mora racconta i suoi incontri ravvicinati in carcere con Olindo Romano, condannato insieme alla moglie Rosa Bassi per la strage di Erba:ย “Mi guardava sempre in modo strano quando passavo davanti alla sua cella, mi infastidiva e mi faceva ribrezzo. Perรฒ al tempo stesso mi faceva molta pena” racconta Lele Mora.
“Non aveva parenti, solo la sua Rosa, e per questo non aveva mai un soldo per comprare cibo e sapone. Si lavava solo una volta a settimana, il venerdรฌ, quando poteva incontrare la moglie. Vederlo privo di beni elementari come pane, merendine e sapone mi fece stringere il cuore. Per questo ho parlato a lungo prima con il cappellano, che sosteneva quanto Olindo avesse bisogno d’aiuto, poi con alcuni vertici del carcere: li convinsi a far lavorare Olindo come addetto alle pulizie per racimolare i soldi”.
