MILANO, 20 GIU – Aveva necessita' di ''ville lussuose'' in Costa Smeralda, perche' servivano per il suo lavoro. Lo dice Lele Mora agli inquirenti in un interrogatorio riportato nel provvedimento del gip Fabio Antezza che oggi ha portato in carcere il talent scout.
Parlando di ''un'altra modalita' di uscita di fonti dalla Lm management, che io per altro non ritengo distrattiva'', Mora racconta: ''In passato prendevo in affitto per la stagione due ville in Sardegna in localita' Paradiso. Il canone di locazione andava versato anticipatamente ed era di rilevante entita'. Io d'altronde – prosegue Mora – avevo la necessita' di ville lussuose perche' servivano per la metodologia di lavoro. Un bel giorno ho detto a mia figlia Diana: 'spendo tanti soldi e a noi non resta nulla. Potremmo organizzarci diversamente'. Cosi' ho acquistato una villa con la Diana Immobiliare dando 10mila euro di acconto al costruttore della villa. (…) Questi 10mila euro erano stati pagati dalla Immobiliare Diana con fondi propri''.
Altra operazione che si rivelera' tra quelle ''anomale'', scrive sempre il giudice, e' quella dell'acquisto, sempre da parte dell'Immobiliare Diana, di un appartamento al quarto piano in Viale Monza 9 ''al quale sono riconducibili – riporta l'ordinanza – pagamenti dalla Lm Management per canoni di locazione pari a 12.395.00 euro mensili, quindi palesemente e macroscopicamente 'fuori mercato', come evidenziato anche dalla polizia giudiziaria e dal curatore''. Il giudice, in questo caso, descrive un ''sistema di distrazioni mediante fatturazioni per canoni di locazione''.