ROMA – I tassisti non devono interrompere il servizio: la prefettura di Roma ha chiesto al Comune di Roma e alla Questura ”di segnalare ogni disservizio che possa comportare l’interruzione di pubblico servizio” in riferimento alla circolazione dei taxi. La Prefettura ha dunque diffidato i tassisti da interrompere il servizio, atto che potrebbe precedere la precettazione, ossia il provvedimento amministrativo che interrompe uno sciopero.
Comune e Questura, secondo la richiesta della Prefettura, dovranno ”segnalare ogni disservizio che possa comportare l’interruzione di pubblico servizio con conseguente grave pregiudizio al diritto di libertà costituzionalmente garantito ai cittadini utenti”. La Prefettura chiede al Comune di Roma di fornire elementi sulle eventuali interruzioni di servizio pubblico. Sarà compito di polizia e vigili urbani ora vigilare e segnalare eventuali carenze o mancanze nella turnazione dei taxi a Roma. I tassisti però non cedono e promettono: “Siamo pronti alla guerra”.
Nel frattempo è slittato a giovedì l’incontro tra i sindacati dei tassisti ed il governo, previsto in principio per mercoledì pomeriggio. L’esecutivo ha convocato le varie sigle a Palazzo Chigi alle 12.