ROMA, 14 GEN – La liberalizzazione dei carburanti potrebbe portare alla proliferazione del fenomeno del contrabbando nel settore. Lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli-Assoenergia. ''Un ulteriore e piu' subdolo pericolo porta con se' il progetto di liberalizzazione in discussione in queste ore. La rimozione dei vincoli contrattuali di esclusiva – oggi unica modalita' concessa dalla legge per ripagare la concessione in uso a gratuito degli impianti al gestore – e' quello che nessuno sara' piu in grado di garantire la qualita' del carburante messo in commercio con il rischio vero che si concretizzi, oltre ad una perdita di qualita' del prodotto venduto la proliferazione del fenomeno del contrabbando di carburanti, che rappresenta una nota piaga del sistema la' dove il peso fiscale imposto dallo Stato per fare cassa supera in modo eccessivo il costo della materia prima'', dice Ferrari Aggradi.
Il presidente di Assopetroli-Assoenergia invita quindi il governo ''a usare la massima cautela nell'approcciare il tema carburanti, cosi' come dovra' consapevolmente ed in maniera trasparente confrontarsi con tutti gli attori della filiera coinvolti nel progetto di liberalizzazioni''. ''Il rischio e' quello – conclude Ferrari Aggradi – che le liberalizzazioni fatte in questo modo, come ha ben sottolineato lo studio della CGIA di Mestre finiscano per pesare ancora di piu' sui Consumatori, devastando l'economia del settore senza produrre gli effetti sperati''.
