ROMA – Contro il decreto legge sulle liberalizzazioni i penalisti incroceranno le braccia il 23 e 24 febbraio prossimi, nelle stesse date in cui si asterra' dalle udienze l'intera avvocatura. E per il primo giorno di protesta organizzeranno una manifestazione a Roma
Lo ha stabilito l'Unione delle Camere Penali, che chiede che dal decreto ''si eliminino le disposizioni che limitano autonomia e indipendenza degli avvocati" e che invece si "dia corso alla riforma forense", apportando ''le correzioni necessarie'' e riconoscendo ''immediatamente la specializzazione in campo forense".
Ormai da molti mesi, lamentano i penalisti, i provvedimenti normativi che si succedono intervengono sulla materia della professione forense, "in maniera tale da indebolire fortemente, non solo l'autonomia e l'indipendenza, ma anche la figura sociale dell'avvocato, equiparando a una merce la tutela dei diritti".