Insultati e poi aggrediti con coltelli e catene. Questo sarebbe successo ieri sera sotto la scalinata del Campidoglio poco prima della maxirissa tra israeliani e palestinesi, secondo quanto dichiarato in una nota da Ester Mieli, portavoce del presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici.
”La manifestazione non autorizzata di ieri sera al Campidoglio, contro il sindaco di Roma Gianni Alemanno e anti Gilad Shalit è stata un’offesa per la città intera – si legge nella nota – un’offesa riportata anche nei volantini che gli stessi pacifisti hanno provocatoriamente distribuito ai tanti passanti che da poco rientravano dal Colosseo, dove era stata chiesta a voce bipartisan la liberazione del giovane Shalit, nelle mani dei terroristi di Hamas da ormai 4 anni”.
”Alcuni gruppi di famiglie – conclude la nota – giunti sotto la scalinata del Campidoglio sono stati prima attaccati verbalmente sentendosi tacciati di essere ‘fascisti’ e ‘assassini’ e dopo aggrediti con coltelli e catene. Quella che fino a quel momento era stata una serata pacifica, all’insegna della libertà è stata rovinata dai soliti provocatori, che non hanno esitato a manifestare la loro violenza anche davanti a bambini ed anziani”.
