Ha preferito la galera alla libertà, rifiutando una pena alternativa perché voleva tornare soltanto nella sua casa d’origine giudicata, però, inagibile. Oggi l’ex detenuto più anziano d’Italia dopo aver scontato completamente la sua pena è tornato in libertà ed è stato finalmente convinto ad accettare una sistemazione alternativa. L’uomo, un sardo di 83 anni, si è trasferito a Bitti accudito dai familiari. Si è così chiusa una vicenda paradossale, unica nel panorama nazionale.
Secondo Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, ”a convincere l’anziano pensionato a lasciare la struttura in cui era piantonato per trovare un ricovero assistito sono stati il nipote, le assistenti sociali del Comune di Bitti e del Provveditorato regionale del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria nonché il cappellano del carcere, don Luigi Ortu. L’uomo infatti, benché l’età e le sue condizioni di salute siano precarie, pretendeva di risiedere, in modo autonomo, nella sua casa fatiscente e pericolante”.