
FIRENZE – Licio Gelli non è più commendatore. Trentadue anni dopo la scoperta della loggia P2, il 17 marzo 1981, a Castiglion Fibocchi, la Presidenza della Repubblica si è accorta che forse l’ex “Venerabile Maestro” non merita un’onorificenza.
La Gazzetta Ufficiale rende noto con un comunicato ufficiale della Presidenza della Repubblica che “si è provveduto all’annotazione delle sentenze di condanna e del provvedimento di unificazione delle pene emesse dal Procuratore generale della Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Milano, con le quali il signor Licio Gelli è stato condannato, a seguito di vari reati, ad anni 30 di reclusione, nonché, tra le altre cose, alla pena accessoria dell‘interdizione perpetua dai pubblici uffici, che comporta, ope legis, la perdita dell’onorificenza”.
Gelli era stato insignito dell’onorificenza il 2 giugno 1966 dall’allora presidente Giuseppe Saragat. Quarantasette anni dopo Giorgio Napolitano si è accorto che forse non era il caso…
