ROMA – Lo sbadiglio e' contagioso soprattutto tra parenti, amici e persone care. Gli sconosciuti ci contagiano meno: cio' significa che il ''contagio da sbadiglio'' va letto come una forma di empatia, cioe' della nostra capacita' di immedesimarsi nel prossimo. E' quanto dimostra uno studio italiano pubblicato sulla rivista PLoS ONE da Ivan Norscia ed Elisabetta Palagi dell'Universita' di Pisa.
Che quando vediamo qualcuno sbadigliare siamo presi anche noi da sbadigli e' cosa nota. Il motivo di questo atto cosi' contagioso resta un mistero, ma gli esperti italiani hanno scoperto che il contagio e' l'effetto dell'empatia, cioe' di quella capacita' umana di immedesimarsi negli altri per comprenderne emozioni, sentimenti, stati fisici come il dolore.
Gli esperti hanno usato dei modelli al pc considerando molteplici variabili come il sesso, la nazionalita', il grado di parentela e l'intimita' delle relazioni. Hanno inserito nel pc una serie di dati raccolti nel corso di un anno su un campione di individui over-16.
E' emerso chiaramente che lo sbadiglio e' contagioso tanto di piu' quanto maggiore e' il grado di intimita' delle persone che se lo 'trasmettono', quindi due parenti stretti si contagiano di piu', e se uno sbadiglia l'altro immediatamente inizia a sbadigliare a sua volta con frequenza simile a quella di chi l'ha 'contagiato'.
