SION – Sulla scia del caso di Luca Mongelli, il giudice di pace del comune di Sion (in Svizzera) è stato violentemente colpito da uno sconosciuto. L’aggressore avrebbe evocato la vicenda di Luca Mongelli, il bambino divenuto cieco e tetraplegico dopo aver subito una misteriosa aggressione nel febbraio 2002 a Veysonnaz.
L’uomo, un 29enne originario della Svizzera tedesca ma residente in Vallese, si è recato da un medico e ha raccontato dell’aggressione. È stato in seguito ricoverato in ospedale “a causa del suo stato di salute e della sua agitazione”.
Il magistrato, ex giudice istruttore, è stato selvaggiamente aggredito a pugni e testate mentre si stava dirigendo verso la sua automobile in un parcheggio. L’aggressore gridava “Luca, Luca” e ancora: “Ti farò subire la stessa cosa subita da Luca, bastardo”. Il magistrato aveva tuttavia già lasciato le sue funzioni di giudice d’istruzione prima del caso.
Luca Mongelli aveva 7 anni quando fu aggredito nel febbraio 2002 nel villaggio di Veysonnaz. Rimasto in coma per tre mesi, ha poi detto di essere stato aggredito da più persone. All’epoca la giustizia locale attribuì l’aggressione ad un cane, ma di recente ha accettato di riesaminare un disegno del fratellino minore, Marco, testimone dei fatti.
E una crescente fetta dell’opinione pubblica svizzera appoggia i genitori nel chiedere la riapertura del caso. Recentemente Luca, ormai diciassettenne, ha pubblicamente ribadito di essere stato vittima di persone umane.