TREVISO – E’ seduto su un muretto, proprio vicino ai binari, il treno passa e provoca uno spostamento d’aria tale da spostarlo: Luca cade, per poi essere travolto e ucciso dal treno. Aveva solo 17 anni. L’incidente è avvenuto ieri mattina, 11 novembre, a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, a pochi chilometri da casa del giovane. Il convoglio viaggiava sulla linea Treviso-Portogruaro.
Luca Sponchiado, secondo una prima ricostruzione della Polfer che per prima è intervenuta sul luogo dell’incidente, stava aspettando un treno passeggeri per raggiungere la sua scuola a Treviso e nel frattempo si era messo seduto sulla banchina con le gambe rivolte all’interno dei binari, oltre la zona di sicurezza. Purtroppo però la nebbia era molto densa in zona e questo ha impedito al ragazzo di vedere l’arrivo del treno e al contempo di sentirlo visto che proprio la nebbia ovatta tutti i rumori, tanto che l’impatto è stato inevitabile ed improvviso. Il macchinista della locomotrice se lo è infatti trovato davanti senza aver il tempo di rallentare e nonostante una frenata all’ultimo secondo il treno si è fermato 300 metri dopo trascinando il corpo del 17enne che è quindi morto sul colpo.
La vittima, 17enne, viveva a Spercenigo e frequentava l’istituto Planck. Il sindaco Alberto Cappelletto lo ricorda con queste parole: “Sempre presente in mezzo ai ragazzi, giovane, con la voglia di studiare, la voglia di vivere…”. Il primo cittadino rifiuta però ogni polemica sulla sicurezza nelle piccole stazioni: “Oggi è la giornata del lutto, non quella delle polemiche”.
Secondo la testimonianza dello zio, Luca non avrebbe dovuto trovarsi in stazione: aveva perso la corriera, forse si era alzato in ritardo, fatto sta che il ragazzo si è trovato costretto ad attendere il treno per poter andare a scuola e arrivare in orario.