ROMA, 12 LUG ''Era una situazione per me insostenibile, che durava da tempo e che si e' prolungata troppo. Io a un certo punto non ce l'ho piu' fatta''. Lucia Lavia, 19 anni, attrice e figlia di Gabriele e Monica Guerritore, racconta ad 'A' (in edicola da domani) come e' maturata la denuncia per molestie contro il collega Alessandro Haber, suo ex partner nell'Otello che andra' in scena al Teatro Romano di Verona.
''Le donne – spiega l'attrice – devono farsi valere, nessuno puo' permettersi di dire determinate cose, di fare cose che non hanno un motivo. Ma questo riguarda le donne come gli uomini, in qualunque lavoro''. E quelle che ritengono sia opportuno essere 'carine' con il produttore o con il regista? ''Non esiste – risponde Lucia Lavia -: non mi abbasserei mai a un livello del genere, non potrei piu' guardarmi allo specchio. Ci sono tante ragazze che sono riuscite, che hanno fatto teatro, senza compromessi. Purtroppo ci sono anche queste altre, ma prima o poi si plachera' questa brutta storia, quelle donne non hanno rispetto per se stesse''.
Ormai, fa notare l'attrice, ''la bellezza e' diventata un mestiere, c'e' una mercificazione dei corpi infernale, e questo non mi piace. Le vedi in tv, solo gambe tette culo. Purtroppo il mezzo di comunicazione piu' importante e' quello, la gente le guarda e si dice, ma allora e' cosi'. Magari – conclude – anche le ragazze pensano che sia giusto mettersi in mostra. Secondo me bisogna seguire le proprie ambizioni, i propri sogni, ma facendosi sempre rispettare''.