Lucia Manca, nell'inchiesta rimane l'ipotesi di sequestro di persona

VENEZIA, 3 NOV – Resta l'ipotesi di reato di sequestro di persona e al momento non ci sono indagati nell'inchiesta della procura di Venezia per la scomparsa di Lucia Manca, la bancaria di Marcon (Venezia) le cui ossa sono state ritrovate nel vicentino. Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti ed investigatori. Il fascicolo a capo della Procura di Venezia, retta da Luigi Delpino, non ha cambiato ipotesi di reato, al momento, perche' nell'indagine condotta dalla Pm Francesca Cupri manca al momento la causa della morte della donna, che nel caso fosse di natura violenta potrebbe inquadrare l'ipotesi di omicidio. I consulenti della procura hanno chiesto una sessantina di giorni per stabilire le cause del decesso.

Altri due aspetti ritenuti fondamentali per i carabinieri di Venezia e Vicenza che indagano in parallelo con le due procure – quella berica e' titolare dell'inchiesta per occultamento di cadavere – e' il come il cadavere sia giunto a Cogollo del Cengio e dove la donna sia morta o nell'ipotesi piu' terribile uccisa. Solo allora i militari potrebbero stabilire chi abbia occultato il cadavere ed eventualmente ucciso la bancaria.

E' quasi certo che nei contatti tra le Procure di Venezia e di Vicenza di queste ore si stia stabilendo il modus operandi e che gia' nel breve tutta l'inchiesta passi in carico al capoluogo lagunare. Il fascicolo della Procura di Venezia riguarderebbe cosi' le ipotesi di sequestro di persona ed occultamento di cadavere e l'indagine affidata ai carabinieri veneziani.

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Emiliano Condò