ROMA – Il senatore Luigi Lusi ''non era competente in materia di contabilita' e bilancio, cosicche' da solo non avrebbe mai potuto alterare il rendiconto ne' ideare il sistema di triangolazione societaria. I due commercialisti Mario Montecchia e Giovanni Sebastio hanno offerto le loro specifiche competenze tecniche al fine di spalmare su ben 22 voci diverse e mendaci i prelievi effettuati''. E' quanto scrive il tribunale del Riesame di Roma nelle motivazioni del provvedimento con il quale ha confermato la richiesta d'arresto dell'ex tesoriere e disposto l'obbligo di firma per i due professionisti. I tre sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita.
Il tribunale della Liberta' afferma, inoltre, che l'ex tesoriere Dl e' ''un soggetto dalla totale impermeabilita' al rispetto dei valori del vivere civile. Con l'ingente provvista di denaro sottratta Lusi avrebbe messo al sicuro il futuro proprio e dei suoi associati: chi lo avesse aiutato avrebbe potuto contare su di lui sia che fosse riuscito a 'restare in sella' nell'agone politico, sia che ne fosse uscito, mantenendo pur sempre una forte posizione economica''. Per i giudici, inoltre, il commercialista Montecchia ''sapeva perfettamente di collaborare a un reato, posto che egli vedeva benissimo cio' che accadeva ma e' stato proprio lui a suggerire a Lusi il metodo per non far trasparire l'azione di sistematico saccheggio''. Dal canto suo ''Sebastio non si doleva della falsificazione del rendiconto, necessario per non consentire al collegio dei revisori di effettuare rilievi di sorta, ma del fatto che Lusi pretendeva di 'far sparire' voci e somme o di attribuirle a capitoli 'impossibili'''.
Quanto al cosiddetto depistaggio mediatico che la procura ha attribuito a Lusi, il riesame sottolinea come l'indagato "non abbia mai chiarito chi nella Margherita gli avrebbe dato l'ordine di "saccheggiare i fondi del partito. Dire genericamente, senza nemmeno un solo esempio concreto, quali fossero le azioni illecite ('mignottate') che aveva visto e poi 'coperto' al punto da distruggere ogni prova, risponde a una precisa volonta' di inquinamento nei confronti dei testimoni a suo carico''.
