ROMA – Il tribunale del riesame di Roma ha confermato l’ordinanza di custodia in carcere emessa nei confronti di Gianfranco Lande, il ”Madoff dei Parioli” già detenuto per la megatruffa da 300 milioni di euro ai danni di vip e di professionisti della capitale, per la bancarotta della Dharma, capogruppo delle societa’ dell’operatore finanziario.
Analoga conferma e’ stata decisa dal collegio competente sulla legittimita’ delle misure restrittive per i domiciliari inflitti a Raffaella Raspi, compagna di Lande, e per il fratello Andrea.
La vicenda riguarda un crac da 21 milioni di euro. I provvedimenti cautelari, sollecitati dal pm Luca Tescaroli, erano stati firmati dal gip Simonetta D’Alessandro e notificati dagli uomini del nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza.
Nei confronti dei tre indagati si ipotizza la distrazione di liquidita’ giacente su un conto aperto dalla fallita Dharma Holdings presso la Carispaq nel periodo 29 ottobre 2008, data di accensione del conto, e 17 febbraio 2011, senza alcuna giustificazione economica.
Intanto e’ alle battute finali il processo sulla megatruffa da 300 milioni di euro. La nona sezione del tribunale ha emesso un’ordinanza con la quale le parti rinunciano all’audizione dei testimoni investitori. Tale iniziativa consentira’ un’accelerazione del dibattimento e la probabile emissione della sentenza nei confronti di Lande tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.