ROMA – Risposte positive da Malta e dalle Isole Vergini Britanniche sono arrivate agli inquirenti romani che indagano sulla megatruffa da 300 milioni di euro attribuita ad un gruppo di operatori finanziari capeggiati da Gianfranco Lande, il cosiddetto ''Madoff dei Parioli''.
Le autorita' maltesi, su rogatoria avviata dal pm Luca Tescaroli, hanno sequestrato 40 scatole di documenti, della societa' 'Portman international Ltd', riconducibile ai brooker che operavano ai Parioli. Il magistrato dovra' ora recarsi sull'isola per esaminare il carteggio.
Disponibilita' ad esaudire le richieste del magistrato arrivano anche dalle Isole Vergini Britanniche, tradizionalmente poco propense a rispondere alle richieste di autorita' giudiziarie straniere. In una missiva arrivata a piazzale Clodio e' annunciato l'impegno ad eseguire entro 30 giorni gli accertamenti richiesti con riferimento a tre societa', 'Action Investment Ltd', 'Eim hl' e 'Eim hl limited'. Tra le richieste il sequestro dei beni e della liquidita' delle tre societa'.
Infine Tescaroli, a fronte dei ritardi, malgrado diversi solleciti, sul rimpatrio di quasi sette milioni riconducibili a Roberto Torregiani e custoditi in Svizzera presso il Credit Agricole, ha interessato del caso le autorita' elvetiche, sempre con rogatoria internazionale.