Madoff dei Parioli, sulla lista dei 500 “anonimi” il sospetto delle cosche

ROMA – Vittime meno note ma più “sospette”: sarebbero quelle della lista dei 500 clienti della Eim di Gianfranco Lande che non hanno usufruito dello scudo fiscale. Secondo quanto scrive Federica Angeli su Repubblica, infatti, la lista più “inquietante” non sarebbe quella dei 733 vip.

Nell’elenco dei 500 investitori “anonimi” a destare il sospetto degli uomini della Guardia di finanza sono state le cifre. Accanto a una miriade di piccoli creditori sparsi in tutta Italia, dalla Puglia alla Campania, fino al nord, ci sono I nomi di chi alla Eim ha affidato trenta milioni di euro. E il dubbio è che si tratti di prestanome legati alla criminalità organizzata.

Chi ha scelto di non servirsi dello scudo fiscale e di non passare quindi alla nuova società Egp – e il sospetto degli investigatori – avrà avuto i suoi “buoni motivi”. Certo, di quella lista fanno parte anche i nomi di piccoli imprenditori che sicuramente nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata.

Angeli ricorda un episodio accaduto il 23 agosto del 2010, quando Lande è stato vittima di un’aggressione. Quaranta piccoli risparmiatori, arrivati con due pullman dalla Puglia, hanno deciso di occupare la palazzina anni Venti. Lande era nel suo ufficio quando una delle segretarie lo ha avvisato che, al piano terra, quaranta persone chiedevano un colloquio con lui. “Falli aspettare giù, non farli salire. Prima o poi se ne andranno”, rispose lui.

Ma quegli investitori, che avevano affidato al Madoff dei Parioli i risparmi di una vita, stanchi di non sapere nulla dei loro soldi, non solo non se ne andarono, ma occuparono l’intero palazzo. E se ne andarono solo dopo che Lande ebbe staccato 40 assegni, uno per ciascuno dei clienti, con gli importi dovuti. Ma anche in questo caso si trattava di assegni scoperti.

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Maria Elena Perrero