
ROMA – “Quelli che hanno sparato a Parigi non sono diversi da quei quattro poliziotti condannati per la morte di mio figlio”. Queste sono le parole che la mamma di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, pronuncia nel suo intervento a “La storia e il presente”, ciclo di incontri ai quali hanno partecipato protagonisti indiretti di grandi eventi che hanno segnato la storia contemporanea dโItalia. Parole riportate dal Fatto Quotidiano.
Davanti alla plateaย la madre di Federico Aldrovandiย non fa distinzione tra gli agenti che intervennero in via Ippodromo nel settembre 2005 e i membri del commando jihadista che ha seminato il terrore lo scorso 13 novembre a Parigi: โEntrambi hanno tolto vita e speranze ai giovaniโ. La mamma di Aldrovandi sostiene che โnonostante tutto, nonostante il modo in cui la questura tentรฒ di insabbiare la vicenda, quei quattro non li ho mai odiatiโ. Li ha invece โsubito percepiti come persone estremamente banali, ma questo non li rende meno pericolosi perchรฉ non sono in grado di usare lโintelligenza. Ma come per il terrorismo, รจ importante uscire dalla spirale di violenza e non cedere alla sua logicaโ.
Patrizia Moretti passa poi a ricordare gli anni successivi a quel 2005, quando iniziรฒ un altro processo, quello del โrevisionismo, che mise in discussione quanto scritto dalle sentenze di tre giudici diversiโ. Da qui la โrilevanza di questi incontriโ perchรฉ โil coraggio รจ importante, anche quello di organizzare questo genere di iniziative, piรน che mai ora che sta iniziando una nuova fase in cui si mette in discussione anche la veritร processualeโ.
Una veritร altra, una โvera e propria mistificazioneโ che punta a โdare una connotazione politica ai morti di Stato come Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e lo stesso Federico. Questo viene fatto per fare politica e per distogliere lโattenzione dalla realtร , una realtร di pura e cieca violenzaโ. Le ultime parole della Moretti suonano come un congedo. โCredo che questa di Argenta sarร lโultima mia comparsa pubblica, mi riapproprierรฒ del mio ruolo di mamma privataโ.
