– BOLOGNA, 2 APR – I vigili urbani erano impegnati in realta' in accertamenti amministrativi per capire se nell'asilo ci fossero troppi bambini rispetto a quelli che possono essere ospitati. E' la spiegazione data alla Procura di Bologna dalla polizia municipale della Valle del Samoggia dopo che Michela Roth, la maestra d'asilo-modella di Castello di Serravalle, la cui professionalita' era stata messa in dubbio da alcuni mamme e papa' dopo che aveva posato per alcuni servizi fotografici, ha rivelato di essere stata filmata da vigili in borghese. La Procura aveva aperto un'inchiesta conoscitiva, senza titolo di reato ne', ovviamente, indagati. Finita sulle pagine dei quotidiani italiani e stranieri e destinataria di oltre 25.000 richieste di amicizia su Facebook, la 38enne di origini americane, martedi' scorso, mentre era con i bambini nel cortile dell'asilo si e' accorta che da una finestra di un palazzo di fronte due persone la stavano riprendendo con una videocamera. Cosi', prima aveva chiamato i Carabinieri, poi aveva presentato un esposto alla sezione di pg della Procura, spiegando che i militari avevano verificato che si trattava di due agenti della municipale in borghese. Nella relazione si spiega, tra l'altro, che nell'asilo – che dovrebbe ospitare al massimo 6-7 bambini – i vigili hanno avuto il sospetto che ce ne fossero una quindicina. Inoltre, quando la maestra si e' accorta della presenza dei vigili, sul posto e' arrivato immediatamente anche un uomo a bordo di una Panda delle Poste che si e' qualificato come postino, ma che davanti alla richiesta degli agenti di fornire le proprie generalita' e consegnare i documenti ha opposto un rifiuto. Tutti fatti che la procura (il fascicolo e' sul tavolo del procuratore aggiunto Valter Giovannini) ora dovra' valutare. .
