FIRENZE – L’alunno della quinta elementare, la terza persona singolare del verbo avere l’aveva scritta correttamente, con la sua brava ”h” davanti alla ”a”. Insomma, ”ha visto” si scrive cosi’. Ma la per la giovane supplente quello era un errore: cosi’, alla fine, la maestra ha rinunciato alla proroga della supplenza, convinta dalla preside della scuola. Dell’accaduto in una scuola di Scandicci, alle porte di Firenze, da’ conto oggi il quotidiano La Nazione.
L’alunno, assolutamente insoddisfatto della correzione, ha portato il quaderno a casa e lo ha fatto vedere ai genitori. Un rapido giro di telefonate tra le famiglie sarebbe bastato per capire che non si era trattato di una semplice distrazione. Le famiglie hanno cosi’ contattato la preside che, per qualche tempo, ha affiancato in classe la giovane supplente riscontrandone delle ”lacune”.
La maestra ha dunque rinunciato alla proroga della supplenza in quella scuola: sul suo curriculum non dovrebbe restare quindi alcuna macchia e non e’ escluso che gia’ adesso svolga la supplenza in un’altra scuola.
