Mafia a Bari, clan Strisciuglio: 70 rinvii a giudizio

BARI, 16 LUG – Associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi clandestine e da guerra, rapine, estorsioni e un omicidio (quello di Marino Catacchio, ucciso il 18 settembre 2008 nel quartiere popolare Libertà del capoluogo). Sono i reati di cui rispondono a vario titolo i 70 presunti affiliati al clan barese Strisciuglio rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Bari Giovanni Abbattista.

Il giudice ha concesso ai 40 di loro che ne avevano fatto richiesta di essere processati con il rito abbreviato. Per gli altri il processo inizierà il 21 novembre davanti ai giudici della Corte d'assise. L'udienza per i riti abbreviati è stata fissata al 30 novembre prossimo.

Già fissato anche il calendario delle udienze successive. Il 7 e 14 dicembre toccherà alla requisitoria del pm Desirè Digeronimo. Da gennaio le discussioni dei difensori e in primavera la sentenza.

Quarantasei degli imputati furono arrestati il 28 luglio 2010. Dalle indagini della Dda sarebbe emerso il ruolo centrale delle donne in tema di gestione della contabilità delle attività delittuose e di collegamento con i detenuti dell'organizzazione, come la figura di Angela Raggi, organizzatrice delle squadre di spacciatori.

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Emiliano Condò