Mafia, Ciancimino: nome di 'mister x' nel provvedimento contro scarcerazione

PALERMO – Nel provvedimento con cui il Gip di Palermo ha respinto l'istanza di scarcerazione di Massimo Ciancimino e' contenuto il nome del presunto Mister X che avrebbe consegnato al figlio dell'ex sindaco un documento contraffatto con il nome dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, costata al detenuto l'accusa di calunnia. Ciancimino ha detto di non ricordare esattamente le generalita' dell'uomo indicando due nomi: ''Giancarlo Rossetti o Carlo Rosselli''. L'indagato ha confermato che si tratta di un colonnello dell'Arma che avrebbe fatto da autista al generale di carabinieri Giacinto Paolantonio. La consegna del documento sarebbe avvenuta l'anno scorso a Palermo, durante la presentazione del libro di Ciancimino su suo padre. Il foglio, in cui De Gennaro veniva indicato come uno degli esponenti istituzionali coinvolti nella trattativa tra Stato e mafia, e' stato poi conservato da Ciancimino in un archivio segreto prima di essere consegnato ai magistrati. Secondo il Gip a carico del figlio dell'ex sindaco resta un ''grave quadro indiziario'' e perdura l'esigenza di riscontrare le dichiarazioni fornite dopo l'arresto.

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