Mafia, allarme Dia: “Presto nuovi efferati atti dimostrativi”

ROMA – “La linea strategica della mafia tende tuttora a valorizzare la componente affaristica, da perseguire in una situazione di non belligeranza con lo Stato. Ma questo non esclude il possibile ricorso a nuovi ed efferati atti dimostrativi”. A lanciare l’allarme è la Relazione al Parlamento dell’attività svolta della Direzione investigativa antimafia nel semestre gennaio-giugno 2011.

“Tali atti, dei quali non sono mancati nel recente passato labili segnali, potrebbero trovare motivazione non solo nella sostanziale fluidità degli equilibri attuali ma anche nella volontà, da parte di taluni personaggi desiderosi di emergere, di attestare una plateale capacità militare idonea ad acquisire consensi per la leadership”, avvertono gli analisti.

“In sostanza, i principali macro aggregati mafiosi stanno mutando la propria architettura organizzativa rivisitando in alcuni casi le proprie strategie, ed in altri ridefinendo le alleanze tattiche che ne avevano caratterizzato la precedente evoluzione”.

“La consorteria mafiosa – si legge ancora nella Relazione – lamenta una crisi di liquidità ma l’organizzazione riesce comunque ad esprimere una significativa capacità di ingerenza nel circuito economico, non solo tramite la pressione estorsiva sul territorio ma anche con tentativi di penetrazione illegale nelle attività imprenditoriali maggiormente remunerative, specie negli appalti pubblici e nei settori che godono degli incentivi statali”.

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Alessandro Avico