PALERMO – Deve scontare una condanna a sette anni di reclusione per estorsione. E' per questo che i carabinieri hanno arrestato Giovanni Nicola Simonetti, 61 anni di San Cipirello. La Corte di Cassazione il 15 giugno scorso ha infatti rigettato il ricorso presentato dai suoi legali contro la sentenza del 29 novembre 2010 della Corte d'Appello di Palermo, che pertanto e' divenuta esecutiva.
Simonetti ha fatto da intermediario tra due imprenditori edili vittime di diversi danneggiamenti a mezzi meccanici, e i mafiosi di San Cipirello e di San Giuseppe Jato, estorcendo 180 milioni di vecchie lire. Ha agito anche per conto dei boss Enzo e Giovanni Brusca, Giuseppe Agrigento e Giuseppe Monticciolo. Gli imprenditori minacciati hanno versato i 180 milioni rispetto alla richiesta iniziale di 200 milioni. I soldi furono consegnati a Simonetti in due rate di 30 e 150 milioni, con l'accordo di versare ogni mese altri 5 milioni di lire.