PALERMO, 8 SET – ''Se parliamo dei nuovi fenomeni criminali presenti oggi sul territorio, che non hanno più molto da spartire con il concetto originario di Cosa Nostra, non mi meraviglierei assolutamente se domani sentissi o leggessi che il capofamiglia, così nominato, della Sicilia o di Palermo, fosse iscritto all'Arcigay. La cosa non mi stupirebbe''. Lo ha detto Rosalba Di Gregorio, il legale di Bernardo Provenzano, in un intervista a Klaus Davi.
''Se esistesse ancora Cosa Nostra – ha aggiunto – l'omosessualità sarebbe sicuramente un tabù, in relazione alla regola ferrea, contestabile e deprecabile quanto si vuole, di un'associazione rigida che ha bisogno di tenersi all'interno determinate cose. Se parliamo invece della nuova criminalità che si trova oggi sul nostro territorio, non ci troverei nulla di strano, per il semplice fatto che questa che c'è in giro mi sembra più delinquenza che non mafia''.
Alla domanda se le fossero giunte voci di nuovi boss omosessuali ha risposto: ''Sì, sì. Decisamente esistono''.
