Mafia, l'Anci: "I Comuni si costituiscano parti civile nei processi"

PALERMO – Un risarcimento per i danni subiti dalle vittime del racket, la costituzione di un reparto speciale all'interno della polizia municipale che contrasti il lavoro nero, spesso serbatoio di manovalanza per la mafia, e la promozione di attivita' di trasparenza per i Comuni e gli enti locali impegnati nella lotta alla criminalita' organizzata. Sono alcuni dei punti contenuti nella mozione di costituzione di parte civile, per i Comuni italiani, nei processi per mafia, promossa dall''Associazione nazionale Comuni italiani' e dall'Anci Giovane (la consulta di amministratori locali che hanno meno di 35 anni) e presentata a Palermo.

''Negli ultimi tre anni sono gia' stati liquidati circa 30mila euro al Comune di Palermo per essersi costituito parte civile nei processi per mafia, ma sono ancora tanti i processi in corso – ha detto Doriana Ribaudo, consigliere comunale e coordinatrice regionale di Anci giovane – Il Comune di Palermo e' stato il primo in Italia ad approvare e applicare la mozione che ora viene presentata a livello nazione su richiesta delle associazioni antiracket'' . ''La mozione e' un punto di riferimento anche per i Comuni del Nord – ha affermato Flavio Zanonato, sindaco di Padova e vicepresidente nazionale dell'Anci con delega alla sicurezza – la legalita' non riguarda solo una parte del Paese, in questo modo si potranno avere piu' controlli nel settore strategico degli appalti''.

''E' il segno di una mutata attenzione nella lotta alla criminalita' organizzata da parte degli amministratori sul nostro territorio – ha osservato l'assessore regionale alla Funzione Pubblica Caterina Chinnici – un sentimento diventato piu' forte dopo le stragi del 1992, quando questi giovani amministratori erano bambini''. ''I Comuni sono le istituzioni di frontiera della nostra democrazia – ha concluso Andrea Piraino, segretario di Anci Sicilia – in una realta' come quella siciliana dove le istituzioni non sempre si sono dimostrate forti nella lotta alla legalita'''.

Published by
Maria Elena Perrero