Mafia, processo 'The End': 10 condanne e tre assoluzioni

PALERMO – Il gup di Palermo, Michele Alajmo ha condannato, con il rito abbreviato, 10 persone che sono accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni e favoreggiamento nella zona di Partinico (Pa). Tre gli assolti: Damiano Cassara', titolare di un distributore di benzina Ip, accusato di favoreggiamento per non avere denunciato le estorsioni, Alfonso Scalici e Ambrogio Corrao, difeso dall'avv. Bartolomeo Parrino.

Le pene piu' alte sono state inflitte a Leonardo Vitale (11 anni e quattro mesi), considerato il capo del mandamento di Partinico; Daniele Salvaggio (10 anni e quattro mesi); Alfonso Bommarito (10 anni e otto mesi). Condannati anche Roberto Pitarresi, a nove anni e otto mesi; Francesco Tagliavia, a nove anni; Francesco Cassano a otto anni e nove mesi; Elviro Paradiso a otto anni e un mese; Giovanni Tagliavia e Giovanni Vitale, a sei anni e 10 mesi ciascuno; Pietro Orlando a quattro anni e quattro mesi.

In base alla ricostruzione della Procura, diversi imputati avrebbero partecipato a summit mafiosi in presenza dell'allora boss latitante Domenico Raccuglia. Inoltre avrebbero gestito gli affari illeciti, non solo a Partinico, anche a Borgetto e Carini, imponendo il pizzo e diverse forniture di calcestruzzo a imprenditori della provincia di Palermo, danneggiando e incendiando le auto di quelli che avrebbero tentato di opporsi.

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luiss_vcontursi