ENNA – Una forte contrapposizione tra clan, tra il 2007 e il 2008, rischio' di sfociare in una guerra di mafia per la definizione dei nuovi assetti mafiosi a Catenanuova. E' quanto emerge dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Enna che hanno arrestato dieci persone, compresa una donna, Agata Cicero, moglie del presunto boss Leonardi, per associazione mafiosa. L'ordinanza di custodia cautelare e' stata emessa dal Gip di Caltanissetta su richiesta della Dda della Procura Nissena. Secondo l'accusa, del clan avrebbero fatto parte l'imprenditore agricolo Giuseppe Pecorino, di 69 anni; Salvatore Leonardi, di 45, gia' detenuto, Prospero Riccombeni, di 39, disoccupato, residente a Milano; Agata Cicero, di 45, agli arresti domiciliari; Filippo Passalacqua, di 31; l'allevatore Maurizio Prestifilippo Cirimbolo, di 32; Antonino Mavica, di 46, gia detenuto; il meccanico Giuseppe Girasole, di 51; l'operaio Masssimo Grasso, di 31. Arrestato anche un consigliere comunale di Maniace (Ct), Salvatore Galati Muccilla, 49 anni, allevatore, che deve rispondere solo di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco. Le indagini dei carabinieri hanno riguardato anche due agguati: quello del 20 febbraio 2007 in cui rimase gravemente ferito il pregiudicato Prospero Riccombeni, e l'uccisione a colpi di kalashnikov di Salvatore Prestifilippo Cirimbolo, 47 anni, fratello dell'arrestato Maurizio, in quella che e stata definita la strage di Catenanuova, del 15 luglio 2008, in cui rimasero ferite altre cinque persone.
