ROMA, 08 LUG – Sono dieci gli indicatori principali per stabilire quando la passione per il gioco d'azzardo diventa una patologia: di sicuro, secondo gli esperti, si tratta di un giocatore che alla fine ''non puo' considerarsi vincente, perche' spende sempre comunque nel gioco le somme che incassa''. Il profilo della persona affetta da ludopatia e' stato tracciato dalle psicologhe della polizia di Stato Giorgia Minotti e Rita Staccone, dopo una serie di controlli in varie sale di scommesse, Bingo e videopoker di Roma e provincia dagli agenti della polizia amministrativa.
Proprio in questura sono stati numerosi gli esposti pervenuti da familiari di persone dedite al gioco. Secondo le esperte, i comportamenti da tenere in considerazione sono: una persona e' totalmente presa dal pensiero del gioco; aumenta sempre di piu' il numero delle cifre puntate; cerca di smettere senza successo; diventa ansioso e irrequieto in astinenza da gioco; gioca per sfuggire ad altri problemi e difficolta' personali; persevera nonostante le perdite; mente a tutti, anche alle persone piu' vicini e lui, come i familiari; commette azioni illegali, anche furti, pur di aver soldi per poter giocare; mette a repentaglio le relazioni personali; si affida a chiunque, pur di ottenere prestiti.
La maggior parte degli uomini affetti da ludopatia hanno circa 40 anni e sono spesso disoccupati o liberi professionisti, mentre per le donne e' stato tracciato un profilo tra i 40 e i 50 anni, spesso casalinghe o libere professioniste.