ROMA – La perturbazione che ha portato il freddo polare sull'Italia potrebbe durare anche un decina di giorni. Lo afferma Massimiliano Pasqui, dell'Istituto di Biometeorologia del Cnr, secondo cui comunque il fenomeno, anche se raro, e' del tutto naturale.
"Secondo i modelli di previsione la massa d'aria fredda potrebbe fermarsi sull'Italia ancora per dieci giorni – spiega l'esperto – si tratta di sicuro di un evento intenso, anche se per valutarne appieno la gravita' bisogna aspettare la fine".
L'ondata di freddo e' dovuta a una serie di fattori che raramente si presentano insieme: "La causa principale e' l'indebolimento del vortice polare, che invece fino a meta' gennaio era molto forte – spiega Pasqui – l'indebolimento improvviso, causato da un riscaldamento a livello della stratosfera, ha permesso alla massa d'aria gelida che di solito viene fermata dai Balcani e dalle Alpi di spingersi fino al Mediterraneo centrale. La situazione e' abbastanza rara, anche se si era verificata con minore intensita' anche nel 2009-2010, ma del tutto naturale".
Gli inverni particolarmente freddi potrebbero invece diventare la norma nel Nord Europa, anche in questi giorni nella morsa del gelo: secondo uno studio pubblicato da Environmental Research Letters negli ultimi decenni gli inverni sono sempre piu' freddi e nevosi nell'emisfero nord, ma solo a latitudini elevate corrispondenti al nord Europa, al Canada e agli Usa settentrionali, paradossalmente a causa delle estati sempre piu' calde per i cambiamenti climatici.
