Il maltempo si è abbattutto sull’Italia.
Proseguono i disagi, soprattutto al Centro, a causa delle forti perturbazioni, che andranno avanti per tutto il fine settimana. I fiumi sono costantemente monitorati e non destano particolari preoccupazioni ma in nottata una forte tromba d’aria ha provocato danni ai Castelli Romani e a Latina. Nevica intanto in Emilia-Romagna tra Rioveggio e Barberino.
In Campania, il fiume Sarno, sorvegliato speciale dopo i tragici eventi del 1998, è esondato durante la scorsa notte, in seguito alla pioggia abbondante caduta in questi giorni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco – con due squadre di rinforzo da Napoli – la protezione civile, i tecnici dei Comuni interessati e il genio civile.
“Il fiume è esondato nei soliti punti, in cui è prevedibile che questo accada. Non c’è alcun pericolo, e la situazione è sotto controllo”, dicono dalla centrale regionale della protezione civile. “I luoghi interessati dal fenomeno – spiegano ancora i tecnici – sono la periferia di Scafati, la zona Nord sulla solofrana, Castel San Giorgio e San Marzano sul Sarno”.
Non si segnalano altri particolari disagi sul territorio regionale. Il maltempo, secondo le previsioni, durerà però fino a domenica. Le squadre della protezione civile sono allertate su tutta la zona.
In Emilia Romagna nevica sui rilievi. La regione è stata investita da giorni da una perturbazione con piogge battenti su tutto il resto del territorio. La nevicata è abbondante tra Rioveggio e Barberino sull’A1, sui passi del Cerreto e della Futa, sull’Abetone, mentre in pianura da molte ore continua a piovere. Non sono per altro segnalati disagi particolari per il traffico e la situazione dei fiumi non desta ancora particolari preoccupazioni.
Nel Lazio, disagi e danni a Latina e provincia, dopo che, nella notte, un nubifragio si è abbattuto anche sul capoluogo pontino. Dalle 3 della notte i vigili del fuoco hanno rimosso alberi caduti sulle strade in città e nei borghi limitrofi. Decine sono state le segnalazioni arrivate anche da abitazioni private a causa di alberi e rami caduti nei cortili e sulle auto in sosta.
Una violenta tromba d’aria si è abbattuta all’alba sul quadrante sud della città soprattutto sui Castelli. A quanto riferito dai vigili del fuoco intervenuti con diverse squadre, il vortice ha provocato danni soprattutto ai Castelli con lo scoperchiamento di tetti, la caduta di cornicioni, il crollo di alberi, cartelloni pubblicitari e cavi elettrici. Non ci sarebbero feriti. Secondo quanto si apprende dai pompieri, è stata attivata una sala critica per quantificare i danni. Il Tevere a Roma. “La fase di emergenza del Tevere è ormai alle spalle”. Lo ha detto il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, al termine di un incontro con il Sindaco e il Prefetto di Roma, presso la sede della Protezione Civile a via Vitorchiano. Il capo della protezione civile ha anche spiegato che “l’onda di piena è già passata a Ripetta”, il punto del Tevere in cui si effettuano le rilevazioni della portata del letto del fiume: “il livello ha raggiunto i 9.5 metri. Abbiamo quasi rivissuto la vicenda dello scorso anno, ma tutto è andato per il meglio, con conseguenze molto meno drammatiche. Ora – ha concluso Bertolaso – stiamo vedere cosa accadrà alla foce. Le previsioni meteo ci dicono che nevicherà sui rilievi e, quindi, ci sarà meno acqua sul fiume e neve sulle montagne: una condizione buona”.
All’idroscalo di Ostia, dove si trova la foce del fiume Tevere, il mare ha respinto l’acqua provocando allagamenti nelle cantine di alcune abitazioni. La Protezione civile ha escluso alcun tipo di esondazione.
Per quanto riguarda l’Aniene, i Carabinieri sono intervenuti nella zona di Anticoli Corrado, vicino Subiaco, in provincia di Roma, dove l’Aniene è esondato invadendo le campagne circostanti. L’acqua ha anche invasouna strada, la statale 411.