Manovra, che cos'è il rendiconto del bilancio a consuntivo

ROMA, 11 OTT – Il Rendiconto generale dello Stato e' il provvedimento attraverso il quale il governo, alla chiusura del ciclo di gestione della finanza pubblica, rende conto al Parlamento dei risultati della gestione finanziaria. Si tratta di un obbligo costituzionale. Le regole per redigere il Rendiconto sono contenute nella legge sulla contabilita' pubblica del 2009 che ha riformato tutta la materia.

Il Rendiconto dunque non e' altro che la 'fotografia' del bilancio a consuntivo. In altri termini – spiegano esperti della materia – e' impossibile respingerlo o modificarlo perche' i dati sono quelli e la non approvazione puo' essere solo un segnale politico perche' non se ne puo' fare un altro. La situazione fotografata sul 2010 e' quella e non ce ne puo' essere un'altra.

Il Rendiconto e' articolato per missioni e programmi ed e' costituito dal conto del bilancio, che indica l'entita' effettiva delle entrate e delle uscite del bilancio dello Stato rispetto alle previsioni che erano state approvate dal Parlamento, e dal conto del patrimonio, che recepisce invece le variazioni intervenute nella consistenza delle attivita' e passivita'.

I conti consuntivi relativi all'anno 2010 sono stati redatti per macroaggregati-unita' previsionali di base. Per ogni unita' previsionale, cioe' per ogni singola voce di spesa, vengono esposti i risultati relativi alla gestione dei residui, alla gestione di competenza e alla gestione di cassa.

L'articolo 1 del disegno di legge, bocciato oggi dalla Camera, e' fondamentale perche' dispone la stessa approvazione del Rendiconto generale delle amministrazioni dello Stato e dei rendiconti delle amministrazioni e delle aziende autonome secondo le risultanze indicate negli articoli successivi.

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Maria Elena Perrero