La Guardia costiera, che monitora costantemente il litorale, in particolare dopo il terremoto del 22 agosto, ne ha avvistate tantissime. Come era accaduto nei giorni scorsi lungo la costa pesarese e più sud, verso Porto Recanati e Civitanova Marche.
”Si tratta di una specie relativamente abbondante durante il periodo primaverile ed estivo in Adriatico e nel Mar Egeo – spiega la Capitaneria di porto di Ancona – ma che è presente in tutto il Mediterraneo, sia in mare aperto che lungo le coste”.
La Cassiopea si nutre delle microalghe presenti nei propri tessuti e di organismi microscopici, è poco urticante, tanto che le sue punture non sono avvertite dall’uomo, mentre piccoli esemplari di pesci come le ricciole e i sugarelli, appena nati trovano riparo fra le espansioni di questa specie, per poi finire sulle nostre tavole.
”La medusa Cassiopea – sottolineano gli uomini della Guardia costiera – è un meraviglioso abitante del nostro mare, dal ruolo ecologico estremamente importante e del tutto innocua per l’uomo, pertanto da rispettare e non danneggiare”.