ROMA – Frasi sconclusionate, apparentemente senza senso, dalle quali traspariva – secondo gli investigatori dell’epoca – una evidente condizione di disagio. Erano di questo tenore, in prevalenza, gli scritti di Marco Pantani trovati nella camera del residence all’ interno della quale fu trovato morto il “pirata”.
“Colori, uno su tutti rosa arancio come contenta, le rose sono rosa e la rosa rossa è la più contata”, annotava Pantani su un biglietto. E su un altro il “pirata” scriveva: “Con tutti Marte e Venere segnano per sentire”.