
GROSSETO – Un sub di 50 anni, Marco Settequattrini, è morto durante un’immersione al largo dell’Argentario, vicino all’isola Argentarola.
Sono stati i compagni di immersione, un gruppo di una decina di persone del diving Hydra di Perugia, a dare l’allarme. Da una prima ricostruzione della capitaneria di Porto Santo Stefano, i compagni hanno visto l’uomo riemergere, privo di conoscenza. Lo hanno portato sulla banchina e hanno tentato di rianimarlo con il massaggio cardiaco. All’arrivo del medico del 118, però, l’uomo era già morto.
Il pubblico ministero ha sequestrato tutte le attrezzature subacquee usate per l’immersione, sia dell’uomo deceduto che dei compagni. Sotto sequestro anche le strutture del diving di Porto Santo Stefano.
Lo scorso mese di agosto durante un’immersione agli isolotti delle Formiche morirono altri tre sub umbri. In quel caso, secondo le indagini, i tre morirono a causa di un’alta concentrazione di monossido di carbonio nelle bombole.
