Margherita Agnelli indagata per concorso in tentata estorsione

Margherita Agnelli è iscritta nel registro degli indagati della Procura di Milano per concorso in tentata estorsione. E’ quanto scrive oggi il Sole 24 Ore spiegando che l’indagine è legata alla causa intentata dalla stessa Margherita contro i gestori del patrimonio del padre, l’avvocato Gianni Agnelli.

Proprio nell’ambito di questa indagine, la Agnelli è stata sentita due volte dai pm Eugenio Fusco e Gaetano Rota in novembre e in dicembre.

Margherita sostiene che esista un “tesoro” nascosto all’estero che non è entrato nell’asse ereditario. Secondo l’accusa, invece, Margherita avrebbe fatto pressione sul suo ex legale Emanuele Gamna perché firmasse una dichiarazione nella quale ammetteva un ruolo non trasparente nella battaglia sull’eredità dell’Avvocato.

La figlia dell’avvocato Agnelli era stata indagata in un primo momento come atto dovuto dopo una denuncia presentata ai magistrati dai legali di Gamna. Successivamente elementi raccolti nel corso delle indagini hanno reso necessario un secondo confronto in dicembre tra Margherita Agnelli e il magistrato titolare dell’indagine, Eugenio Fusco.

La vicenda. L’inchiesta è scaturita proprio dalle affermazioni fatte da Gamna che avrebbe subito pressioni sia da Margherita Agnelli sia dall’avvocato svizzero Charles Poncet perché restituisse una parte della parcella milionaria incassata dalla stessa Margherita. Ma anche e soprattutto perché firmasse una dichiarazione nella quale ammettesse un ruolo non trasparente in merito alla complessa vicenda della eredità Agnelli.

Il 30 marzo prossimo, intanto, Gamna, denunciato poi all’ordine degli avvocati e accusato di infedele patrocinio e truffa ai danni dello Stato proprio per non aver fatturato la parcella pagata dagli Agnelli, dovrebbe chiudere con rito abbreviato la propria vicenda giudiziaria davanti al gup Andrea Ghinetti.

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