
ANCONA – “Sì, sono stata io”. Ha confessato Maria Andrada Borea, mamma di 26 anni accusata negli scorsi giorni di aver ucciso a coltellate il marito, Dimitru Bordea, nella loro casa di Agugliano. Dimitru lo avevano trovato morto, con la gola sgozzata, la sera del 2 marzo. Maria, unica indagata, nei primi giorni si era nascosta nel silenzio. Poi l’errore.
Maria qualche giorno fa è andata a casa di un’amica chiedendole se poteva aiutarla per l’alibi. Ma oltre all’amica, nella stanza c’erano anche le cimici dei carabinieri che hanno ascoltato tutto. Poi l’interrogatorio finale, e la confessione.
