
ROMA – Mariella Gramaglia รจ morta il 15 ottobre a Roma dopo una lunga malattia. La Gramaglia ha passato la vita all’insegna dell’impegno politico e sociale come giornalista, scrittrice, parlamentare negli anni Novanta nella Sinistra indipendente e poi assessore alle Pari opportunitร al Comune di Roma dal 2001 al 2006, durante la giunta Veltroni.
Direttrice del mensile “Noi Donne”, รจ stata anche docente presso la Facoltร di Scienze della Comunicazione dell’Universitร di Teramo. E’ lei stessa a raccontarsi con semplicitร nel suo blog:
“Mi chiamo Mariella Gramaglia, sono nata a Ivrea e mi sono laureata in filosofia nel 1972. Tra Palazzo Campana, Mirafiori, Vanchiglia e Palazzo Nuovo ho visto molte albe lungo i viali e sotto i portici, quando Torino era fiammeggiante di molte passioni, ma non ancora swinging.
Poi Roma e il femminismo, la grande scoperta della mia vita: quando i cuori delle donne hanno cominciato a cantare solo quando ne avevano voglia loro. Insieme alla politica ho cominciato il lavoro giornalistico: al Manifesto, alla Rai, al Lavoro, nelle riviste e infine a Noidonne, come direttrice nel 1985. Intanto nascevano due figli: Maddalena e Michele. Oggi due adulti, con dei bei sorrisi e due teste piene di idee”.
Un racconto che si chiude con la scelta del 2007, il viaggio in India:
“Oggi, maggio 2007, lasciato il mio incarico di assessore, comincia una nuova storia. Vado in India, ad Ahmedabad, Gujarat, a collaborare con Sewa, un importante sindacato autonomo di donne, su incarico di Progetto Sviluppo e della Cgil. Amo l’India, ci sono stata molte volte, ma non ne voglio parlare qui sommariamente.
Il blog nasce proprio per usare tutto il tempo e lo spazio che ci vuole per avvicinarmi prudente e modesta a uno dei soggetti piรน complicati che esistano. Dico solo che non sto scappando nรฉ dall’impegno, nรฉ dalla politica, che non ho una personalitร particolarmente eroica o spericolata e che mi sto facendo un bellissimo regalo di libertร ”.
Una storia che non si รจ interrotta, come testimoniano le tante voci che oggi l’hanno ricordata, prima tra tutti il “suo” sindaco, Walter Veltroni:
“Con Mariella scompare un’amica, era una persona straordinaria con cui ho a lungo lavorato condividendo e potendo apprezzare da vicino la sua passione il suo coraggio, la sua voglia di cambiare le cose senza mai arrendersi su posizioni scontate”.
