da: Corriere della Sera
«Negli ultimi tre anni la Grossi non poteva davvero lamentarsi perché ha ricevuto un sacco di lavori per effetto della circostanza che il sistema costruito pagava tangenti attraverso le sovrafatturazioni». È il 9 dicembre 2010. Nel carcere di Regina Coeli, di fronte al procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e al sostituto Paolo Ielo, parla Lorenzo Cola, il consulente di Finmeccanica arrestato a luglio per riciclaggio e ora accusato anche di frode fiscale e corruzione aggravata.