Marino Cevolani e Michel Mazzoni arrestati per furto: pizzicati dalla telecamera

BOLOGNA, 30 AGO – Un caffe' preso prima del 'colpo' ha tradito due rapinatori, arrestati dai carabinieri che li hanno identificati grazie alle riprese delle telecamere di un bar, che si trova accanto alla profumeria 'Margherita' di Budrio, nel Bolognese, presa di mira l'11 maggio scorso.

Il titolare, un sessantenne del posto, era stato aggredito e mandato all'ospedale, e i malviventi erano fuggiti con un bottino di circa 5.000 euro, fra soldi e profumi. In manette sono finiti Marino Cevolani, quarantenne bolognese, e Michel Mazzoni, 38 anni, di Molinella, residente in citta', entrambi con precedenti per reati specifici.

I militari del nucleo Investigativo li hanno arrestati all'alba, in esecuzione di provvedimenti di custodia cautelare in carcere per rapina e lesioni personali aggravate, chiesti dal pm Giampiero Nascimbeni e firmati dal gip Letizio Magliaro al termine delle indagini, durate circa tre mesi. Il furto, degenerato in rapina, era avvenuto durante la chiusura del negozio per la pausa pranzo.

Dopo la breve sosta al caffe' di via Bissolati adiacente alla profumeria, i due ladri avevano alzato la serranda e cominciato a portare via denaro e cosmetici. La scena, riflessa nella vetrina, e' stata immortalata da una telecamera esterna del bar, che aveva ripreso anche il momento in cui, poco dopo, i banditi avevano aggredito il titolare che li aveva sorpresi.

Il commerciante era stato picchiato e stordito con uno spray irritante spruzzato negli occhi, che lo aveva fatto finire al pronto soccorso, con una prognosi di tre giorni. Il fatto era avvenuto in pieno giorno, mentre lungo la strada transitavano alcuni passanti, ma fondamentali per le indagini sono state le riprese delle telecamere, che hanno ripreso i due, in modo piu' chiaro, anche all'interno del bar, prima della rapina.

Da quelle immagini i carabinieri hanno riconosciuto i malviventi, gia' fotosegnalati in passato. A casa di Cevolani e' stata recuperata una bomboletta di spray irritante, mentre nell'abitazione di Mazzoni i militari hanno trovato alcuni caschi da motociclista ritenuti sospetti, perche' simili a quelli descritti in occasione di recenti rapine commesse in citta'.

Sono infatti in corso ulteriori indagini per scoprire se i due siano responsabili anche di altri episodi.

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Alberto Francavilla