
Mario Cerciello Rega (foto Ansa)

ROMA – Mario Adinolfi, intervistato da Radio Cusano, ha detto la sua sul caso del carabiniere ucciso a Roma: โIl sistema statunitense puรฒ sembrare crudele allโapparenza ma รจ tutelante per il criminale. Non gli viene in mente di avvicinarsi con un coltello ad un cop perchรฉ รจ consapevole che morirebbe. In Italia bisogna rivedere le regole dโingaggio, il resto sono tutte puttanate. In America non sono pazzi. Lรฌ ci sono 30mila morti per armi da fuoco in un anno, per questo i cop americani sono piรน aggressivi.ย In termini di media per cittadino abbiamo il numero maggiore di Forze dellโOrdine dei paesi occidentali. Il problema รจ che sono mal pagati, mal attrezzati, mal addestrati e diciamo un poโ morbidi per queste regole dโingaggio particolariโ.
Scontro politico.ย โPurtroppo il fatto in sรฉ veniva immediatamente resettato rispetto allo scontro tra tifoserie. Il fatto, ovvero lโomicidio, รจ diventato mero strumento. Prima si รจ dato addosso allโafricano, poi allโamericano fino ad arrivare al film sulla benda. Un valzer tutto ideologico. Questa storia fa emergere dei fatti evidenti. In primis lโapprossimazione con cui le nostre Forze dellโOrdine sono esposte a situazioni di grave pericolo
Italia sicura.ย โLโItalia รจ il Paese piรน sicuro del Mondo, grazie alle forze dellโordine e alla cultura che abbiamo. Rispetto agli altri Paesi occidentali abbiamo il tasso di criminalitร piรน basso ma di fronte ad avvenimenti eccezionali non sappiamo reagire. Eโ difficile accettare lโidea che questo carabiniere sia andato senza pistola e sopraffatto d 11 coltellate senza che il collega intervenisse. Lโistinto delle forze dellโordine รจ non usare mai la pistola. Se negli Stati Uniti fai accenni soltanto a fare su un poliziotto quello che il ragazzo americano ha fatto in Italia il collega del poliziotto ti uccide. Da noi invece si fa in tempo a dare 11 coltellate e lโaltro collega che faceva? Dove stava?
Fonte: Radio Cusano.
