Marito separato vince 1 milione a Superenalotto, la moglie ne vuole la metà

Lui vince al Superenalotto, ma la moglie non lo sa. In realtà sono separati da oltre un anno, ma quando la donna scopre al rientro dalle vacanze del premio riscosso dall’ex pretende che che le mandi 8 mila euro al mese, oppure 500 mila euro in un’unica soluzione. Non ha più la vecchia Panda, ma guida una lussuosa Mercedes, viaggia e si permette troppi lussi: a detta di lei l’uomo deve sborsare dei soldi, ne ha troppi per goderseli da solo.

I protagonisti di questa storia sono una casalinga di 60 anni e un pensionato di 70: lei si è trasferita a Roma e lui è rimasto a Firenze. La cosa che insospettisce è che a curare gli interessi della moglie, Laura è il nome di fantasia utilizzato, che insiste per avere il vitalizio siano gli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Can­zona, già noti per aver portato agli onori della cronache cause tanto bizzarre quanto assolutamente false.

Sono loro che si sono rivolti al tribunale di Roma per l’assegno di mantenimento o per la supercifra che vale mezza vincita. La verità si potrà scoprire entro il prossimo 30 novembre, data in cui il giudice che si occupa del caso, deciderà se il marito dovrà condividere con l’ex il suo premio e se la separazione tra i due debba essere ratificata la separazione.

«Non è un’ipotesi peregrina che venga accolta la richiesta della mia assisti­ta », commenta l’avvocato Anna Orecchioni, «La Corte di Cassazione in più occasio­ni ha affermato che le vinci­te di lotterie e superenalot­to sono in comunione dei beni tra i coniugi. E fino a prova contraria, Laura e il marito a tutti gli effetti so­no ancora sposati».

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